Cretto

Gibellina

Il Comune di Gibellina vanta un ricco repertorio di attività nell’ambito del Dialogo Interculturale Mediterraneo, frutto delle intense iniziative volte a stringere legami con i Paesi e i popoli mediterranei, sia nell’ambito della valorizzazione sociale che della cultura materiale e dell’arte contemporanea. Molti gli eventi a supporto di tale azione e le progettualità poste in essere nel tempo. Confermando l’impegno a perseguire una coerente politica di sviluppo, per recuperare e valorizzare il retaggio di una storia che continua a vivere attraverso le sue testimonianze materiali, la Gibellina di oggi è un vero e proprio museo en plein air sull’arte contemporanea e il dialogo tra le culture del Mediterraneo.

3918

ABITANTI

ITALIA

LUOGO

46,57 

km²

Ne sono evidenze i suoi monumenti, sparsi nel tessuto urbano, che la rendono unica in termini di modernità, essendo in grado di documentare e trasmettere a tutti il suo alto valore artistico e culturale.

La Nuova Gibellina fu costruita a seguito della distruzione della Vecchia a causa del Terremoto del Belìce nel 1968. La nuova città sorge adesso lungo le principali vie di comunicazione con Palermo e Mazara del Vallo, a circa 20 km dal sito originario, seguendo un progetto sperimentale di nuova urbanizzazione che ha visto la partecipazione dei migliori architetti e artisti contemporanei.

Nella Gibellina Vecchia è stato realizzato il Cretto dell’artista Burri, il più grande land art in Italia. Nella Gibellina Nuova, oltre a numerose opere d’arte sparse nel tessuto urbano, anche il nuovo Museo di Arte Contemporanea, tra i più ricchi di opere in Italia. Nei pressi anche la Fondazione Orestiadi, con le sue Case Di Stefano sede del Museo delle Trame Mediterranee, un altro scrigno di tesori dal passato alla contemporaneità.