Itinerario del mare e del Mediterraneo Antico: Fenici e Greci in Sicilia

Nel corso della sua storia la Sicilia, situata tra le rotte che da millenni intersecano il Mediterraneo, secondo il linguaggio del mito usato da Omero, ha visto alternarsi sul suo territorio numerosi e tra loro diversi dominatori, dai Fenici e Greci ai Romani, dai Bizantini agli Arabi, dai Normanni agli Spagnoli: ognuno di questi popoli, ammaliato dalle risorse del luogo, ha lasciato all’isola qualcosa di sé e ha contribuito a creare una regione varia e complessa.

I siti del percorso paesaggistico che vengono proposti fanno già parte del circuito archeologico – culturale della Sicilia. L’invito è quello di andare oltre le tracce storico – archeologiche e scoprire il paesaggio culturale in senso più ampio, in grado di offrire molteplici emozioni, esperienze uniche fatte di immagini e atmosfere.

1) SANTA FLAVIA – SOLUNTO
Alle pendici del Monte Catalfano, le rovine della città di Solunto, fondata dai Fenici, occupano un sito di grande bellezza, con vista panoramica sul mare. Da non perdere anche la vicina baia di Sant’Elia , una insenatura naturale da togliere il fiato.

Area archeologica e Antiquarium di Solunto
(http://www.regione.sicilia.it/beniculturali)

2) MOTHIA
La più ricca e importante colonia fenicia della Sicilia e del Mediterraneo è Mozia, un’incantevole isoletta che, grazie alla posizione geografica particolarmente strategica, è sempre stata luogo ideale per lo scambio delle merci. Oltre ai significativi reperti archeologici, Mozia offre anche un paesaggio unico. Le acque basse della laguna creano delle vere e proprie piscine naturali, con l’acqua trasparente e limpida, tutt’intorno si distendono le Saline.

Isola di Mozia
(http://www.fondazionewhitaker.it/mozia.html)
Imbarcadero storico Arini e Pugliese

segesta3) SEGESTA
Alle pendici del monte Barbaro, tra le verdi colline dell’entroterra di Castellammare del Golfo, sorgono le rovine dell’antica capitale degli Elimi, secondo la leggenda fondata da profughi di Troia. La città, per ragioni storiche in continuo conflitto con la vicina Selinunte, conserva un tempio dorico che si erge ancora intatto, isolato e solenne e, sulla cima del monte, i resti di un teatro del III secolo a.C., ben conservato. Un paesaggio irripetibile.

Area archeologica di Segesta
(www.regione.sicilia.it/beniculturali)


4) SELINUNTE

Nel territorio del Comune di Castelvetrano si trova il Parco archeologico più grande d’Europa: Selinunte. Sull’Acropoli e nei siti religiosi di Malophoros e della Collina orientale vestigia di una città urbanisticamente selinunte_foto-aereaintatta. L’area documenta l’incontro-scontro tra la cultura greca e quella fenicio-punica. Oggi, in un’atmosfera davvero incomparabile, si conservano colossali resti di templi nel più puro stile dorico.

Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa
(http://www.parcoselinunte.it)

5) SAMBUCA DI SICILIA – MONTE ADRANONE
Sulla sommità del Monte Adranone, a nord del moderno abitato di Sambuca di Sicilia – Borgo più bello d’Italia, sono disseminate le rovine della città greca di Adranon, fondata dai selinuntini nel VI sec. a.C. In un contesto dal particolare fascino paesaggistico si possono ammirare i resti della imponente cinta muraria (lunga circa 5 Km) all’interno della quale vi sono abitazioni, botteghe artigiane, cisterne, fattorie, necropoli, aree sacre ed un’acropoli sulla cima del monte.

Area archeologica di Monte Adranone
(www.regione.sicilia.it/beniculturali)

6) AGRIGENTOimage28
Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dal 1997 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, custodisce in un’area di quasi 1300 ettari suggestive e preziose testimonianze della città greca e romana, in un contesto paesaggistico irripetibile.

Parco Archeologico della Valle dei Templi
(http://www.parcovalledeitempli.it)

7) SIRACUSA
Sulla cossiracusata sud orientale della Sicilia, estesa in parte sulla terraferma e in parte sull’isola di Ortigia, sorgela città di Siracusa. All’interno del Parco Archeologico della Neapolis, si trovano i resti della civiltà greca e romana tra i più importanti e meglio conservati di tutto il Mediterraneo.
Anche Siracusa è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Area archeologica della Neapolis
(www.regione.sicilia.it/beniculturali)

8) TAORMINA
Situata su un terrazzo proteso verso la costa ionica, ai piedi del Monte Tauro, Taormina è la località più nota della Sicilia. Spettacolare per la sua posizione, simbolo della città e uno dei monumenti più famosi al mondo, è il Teatro Greco. Dalle gradinate, ricavate sul fianco della collina, la vista spazia verso i Giardini Naxos e verso l’Etna.

Teatro antico Taormina
(http://www.parconaxostaormina.it)

9) GIARDINI NAXOS
Giardini Naxos, oltre alla famosa località balneare odierna, fu la prima colonia greca di Sicilia, fondata nel 734 a.C. dai Calcidesi. Sul promontorio di Capo Schisò, tra fichi d’India e limoni, si può visitare l’area archeologica di Naxos.

Parco archeologico di Naxos
(http://www.parconaxostaormina.it)

10) TINDARI
L’antica Tyndaris fu una delle ultime colonie greche siciliane, fondata dai Siracusani nel 396 a.C., quando l’espansione romana si stava già affacciando sul Mediterraneo. La visita agli scavi è particolarmente interessante sia per l’aspetto monumentale che per i molti particolari che permettono di osservare alcuni aspetti della vita quotidiana della città antica.

Area archeologica Teatro Antico e Antiquarium di Tindari
(www.regione.sicilia.it/beniculturali)

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