La Rotta dei Fenici – Malta

I Fenici comprendono per primi la straordinaria posizione strategica di Malta, e la scelgono come base delle loro fervide attività commerciali per oltre 300 anni. Il toponimo Malta deriverebbe dal fenicio “Malit” che letteralmente significa rifugio, ricovero, asilo e che, vista la posizione geografica dell’isola, sembra davvero un nome appropriato.

Il piccolo arcipelago da sempre si basa su un’economia proiettata verso l’esterno, sul mare, attraverso un commercio di scambio, a causa dell’assenza di risorse minerarie e la limitatezza del suolo disponibile per lo sfruttamento agricolo. La molteplicità dei rapporti con l’esterno possono riscontrarsi nella presenza, nel sito di Bahirija, di coloni stranieri e nel rinvenimento di ceramica micenea.

La presenza fenicia a Malta è testimoniata dalla scoperta di ceramica a ingubbiatura rossa dell’VIII secolo a. C. negli insediamenti indigeni, prova della coabitazione fra i due gruppi. Le due città maggiori citate dal geografo Tolomeo sono: Marsaxlokk, Rabat-Medina e per l’isola di Gozo, il sito di Victoria. Notizia confermata anche dalle ricerche archeologiche. Fra i luoghi di culto più noti vi è sicuramente il grande santuario extraurbano di Tas-Silg, dedicato alla dea fenicia Astarte, risalente all’eneolitico ed utilizzato per tutto il periodo fenicio – punico e fino al I sec a.C.

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