Etruschi

“Giunsero nel paese degli Umbri e mutarono il nome di Lidii in un altro, tratto dal figlio del re che li aveva guidati: prendendo il suo stesso nome si chiamarono Tirreni”. (Erodoto)

Un popolo affascinante e misterioso. Oggetto di dibattito fin dai tempi antichi, indicati dai Greci con il nome di Tirreni o Pelasgi, chiamati Etruschi o Tusci dai Romani, autodefinitisi Rasna: chi erano in realtà gli Etruschi? Dove prende luce la loro storia?

Recenti studi indicano la civiltà “villanoviana” sorta tra il IX e il VII secolo a.C. nell’area dell’attuale Toscana alto Lazio, parte dell’Emilia Romagna e della Campania. Qui si creano i primi centri cittadini etruschi che, a differenza di quelli Fenici e Greci, non hanno origine a seguito di un movimento di colonizzazione ma nascono attraverso un fenomeno diverso, geograficamente molto più limitato. Popoli indoeuropei immigrati in quest’area durante l’età del Ferro si aggregano a genti autoctone e gruppi pervenuti dal Vicino Oriente e dalla Grecia attraverso i traffici marittimi, attratti dalle risorse minerarie del territorio.

Inutile cercare gli Etruschi prima della loro comparsa, perché la loro civiltà è il risultato di un processo di integrazione tra vari popoli e varie culture verificatosi in Etruria alla fine del II millennio.  (Massimo Pallottino)

Senza dubbio vi è una profonda e determinante influenza sulla cultura etrusca da parte del mondo greco (spunti artigianali ed artistici) ma anche da quello fenicio (in particolare la lavorazione degli avori e dei metalli). Ma, soprattutto, un’intera fase della civiltà etrusca definita non a caso “orientalizzante” e che si data tra la fine dell’VIII e l’inizio del VI secolo, trae spunto diretto dalle influenze greche e fenicie.

“La storia del Mediterraneo orientalizzante è dunque la storia di spostamenti di persone, di circolazione di oggetti … questi oggetti sono portatori di messaggi”. (Michel Gras)

Nello sviluppo della società etrusca il periodo definito “orientalizzante” dagli archeologi, rappresenta un momento cruciale. Un fenomeno di circolazione di oggetti, motivi decorativi, elementi culturali che, dal Vicino Oriente attraverso la mediazione dei Greci e dei Fenici, investe tutto lo spazio mediterraneo. L’impatto di questo gusto orientale sulla produzione artistica etrusca che, in questa prima fase, sta ancora cercando una propria identità, è fortissimo.